Zika: atomizzatori Cifarelli in prima linea
Rosalba Zagara

Nell’ultimo periodo, chiunque abbia seguito i notiziari ha sentito parlare del virus Zika; sebbene sia venuto alla ribalta recentemente, il virus è stato isolato per la prima volta nel 1947 in Uganda e solo negli ultimi anni si è diffuso in tutti i continenti, Europa inclusa.

Il Brasile ha il più alto tasso d’infezione da Zika, seguito dalla Colombia, ma si sta espandendo in buona parte del Sud e Centro America.

La malattia si trasmette con le punture di zanzare infette del genere Aedes e, dopo un’incubazione dai 3 ai 12 giorni, determina una sintomatologia in genere mite, come febbricola, eruzioni cutanee, congiuntivite, mal di testa e dolori articolari che normalmente si risolvono in pochi giorni.

Non esiste una cura o un vaccino specifico contro il virus, la terapia è rivolta solamente ad alleviare i sintomi.

Nelle persone infette la malattia può essere anche asintomatica, ma in Brasile dove il virus ha avuto una recente impennata, si sospetta che nelle donne in gravidanza possa causare malformazioni del feto.

Per prevenire il contagio sono validi gli accorgimenti già utilizzati comunemente contro le zanzare:

  • evitare accumuli di acqua in contenitori esterni ed ogni tipo di ristagno per ostacolare il moltiplicarsi delle larve
  • utilizzare repellenti cutanei e se possibile indossare indumenti a maniche lunghe e pantaloni lunghi
  • applicare zanzariere agli infissi delle abitazioni e dei locali pubblici

In molti paesi si sta intervenendo con azioni volte a ridurre la proliferazione degli insetti portatori del virus.

Un ottimo mezzo per combattarne la diffusione è la disinfestazione, metodo utilizzato anche per contrastare la malaria, la dengue e la febbre gialla.

M3_fumigacion_zika

Esistono due tipi di disinfestazione:

  • preventiva con l’utilizzo di larvicidi
  • adulticida con lo scopo di abbattere gli esemplari adulti

L’atomizzatore è uno strumento efficace per effettuare queste operazioni.

Nel trattamento preventivo è di fondamentale importanza la dimensione di poche decine di microns delle gocce distribuite, per penetrare in tutti gli interstizi dove le larve vengono depositate.

In quello adulticida l’atomizzatore, micronizzando il prodotto, evita inutili dispersioni al suolo e consente di indirizzarlo direttamente verso l’area interessata con un’applicazione mirata.

L’atomizzatore Cifarelli è utilizzato professionalmente in tutto il mondo per operazioni di disinfestazione a basso volume, che si ottiene con gocce dal diametro medio di 100/150 µm, dimensione perfetta per una copertura ottimale.

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Con il modello Cifarelli M1200, grazie al suo potente motore e al grande volume d’aria prodotto, si ha una distribuzione efficace (30-40 gocce/cm2) fino ad una distanza di 12/13 metri sia in orizzontale che in verticale.

L’accessorio ULV (dall’inglese ultra low volume), applicabile al tubo lancio della macchina, riduce ulteriormente la dimensione, fino ad un diametro inferiore ai 70 µm.

Proprio questa peculiarità rende l’accessorio ULV appropriato alla disinfestazione civile, in quanto il trattamento penetra le porosità dei muri e raggiunge ogni possibile rifugio delle larve o degli insetti.

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