Diametro gocce e trattamento
Claudio Percivalle

Quando si effettuano trattamenti fitosanitari, l’obiettivo è ottenere una buona copertura.

Un’ottima risposta a questa necessità è il trattamento a basso volume.

Un trattamento viene definito a basso volume quando la dimensione media delle gocce si aggira intorno ai 100/150 micron; questo è l’ordine di grandezza ideale per garantire una copertura ottimale. Gocce di dimensioni maggiori (200/400 microns come quelle ottenute con un trattamento eseguito con pompa a spalla o con tubi) possono produrre il fenomeno di “ruscellamento”: essendo più pesanti tendono a cadere al suolo invalidando parzialmente il trattamento e producendo inquinamento.

In caso di gocce di dimensioni inferiori (circa 50 microns) ottenute con il trattamento ULV (ultra low volume), il prodotto, se miscelato con acqua, rischia l’evaporazione nei climi caldi e accentua il fenomeno di “deriva”.

Inoltre con l’ULV è molto importante usare la corretta velocità di trattamento per evitare di spargere troppo prodotto, essendo maggiormente concentrato.

Un trattamento a basso volume si effettua utilizzando un atomizzatore; nel caso di quelli a spalla la sua ventola genera un volume d’aria ad alta velocità che viene indirizzato al tubo di lancio e all’ugello (ove presente) posto alla sua uscita.

Se l’atomizzatore è dotato di motore adeguato e il sistema di uscita è stato correttamente progettato, quando l’aria investe il prodotto, lo nebulizza trasportandolo verso l’area da trattare.

Le gocce micronizzate si posano sulla superficie effettuando una copertura quasi totale della coltivazione.

Naturalmente quanto più l’omogeneità di dimensione delle gocce si accosta alla loro grandezza media, migliore è la distribuzione ottenuta.

Per contro, la mancanza di ugello o un’uscita molto irregolare, tipica di alcune macchine a basso costo presenti sul mercato, può peggiorare la qualità del trattamento.

Infatti per la migliore proprietà del trattamento la foglia non va “lavata” ma coperta con micro gocce.

Inoltre l’aria dell’atomizzatore muovendo le foglie, cosa che non accade nell’uso di pompe,  consente il trattamento su entrambi i lati. Un metodo per verificare l’efficacia della copertura è quello di porre tra le foglie una carta idrosensibile che ha la peculiarità di cambiare colore al contatto con l’acqua.

copertura

L’atomizzatore Cifarelli M1200 garantisce una micronizzazione media di 100 microns, considerata ottimale per il trattamento, e grazie alla potenza del suo motore, assicura una copertura efficace (30-40 gocce /cm2) fino ad una distanza di 12/13 metri.

Atomizzatore

Questi risultati sono frutto dello studio e dell’esperienza Cifarelli nel campo degli atomizzatori e certificati dalle prove Enama dell’atomizzatore M1200.

L’ENAMA (Ente NAzionale Meccanizzazione Agricola), membro di Entam, effettua su base volontaria verifiche di sicurezza accreditate e prove funzionali di macchine agricole e componenti presso centri prova specializzati. I certificati vengono poi pubblicati e divulgati in appositi rapporti di prova, consentendo una qualificazione del prodotto e una garanzia per tutti i soggetti coinvolti nella filiera (costruttori, rivenditori e agricoltori) del rispetto delle normative previste. Qui il certificato della macchina.

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