Come si usa l’atomizzatore?
Claudio Percivalle

Durante i miei viaggi, al termine delle dimostrazioni al campo con l’atomizzatore, una delle domande più frequenti che mi viene posta (a parte quanto costa la macchina) è la seguente:

Qual è la differenza tra l’atomizzatore e la pompa a spalla ?

Sebbene il compito di entrambe le macchine sia quello di effettuare il trattamento con prodotti fitosanitari, il loro funzionamento è molto differente.

La pompa a spalla (sia essa manuale che a motore) genera una pressione all’interno del serbatoio che spinge il prodotto, attraverso un tubo di uscita, verso l’ ugello che lo lancia (spruzza) sulla coltivazione da trattare. Il trattamento detto alto volume avviene con gocce di dimensione grandi 200-400 micron e non uniformi; esse trattano solamente una parte delle foglie perché le gocce troppo pesanti cadono al suolo.

L’atomizzatore è dotato di una ventola che genera un grande volume di aria che viene convogliato, attraverso un tubo, all’ugello di uscita in fondo al tubo lancio; grazie alla sua alta velocità (125 metri/secondo, circa 450 km/h), il prodotto viene nebulizzato in gocce dalla dimensione media di 90-100 micron (un micron = 0,001 millimetri) e trasportato verso la coltivazione.   Questo sistema detto basso volume permette di ottenere un trattamento di maggiore protezione, in quanto la micronizzazione uniforme delle gocce, unita all’azione dell’aria che muove le foglie, crea una patina di prodotto nella parte superiore ed inferiore di esse.

Durante le dimostrazioni al campo, per verificare la distribuzione, viene posta tra le foglie carta idrosensibile che ha la proprietà di cambiare colore al contatto con l’acqua, mostrandone la distribuzione ottenuta.

L’atomizzatore permette, inoltre, di lavorare con un prodotto maggiormente concentrato (quindi l’utilizzo di minore quantità d’acqua).

Per esempio, se per trattare un ettaro di coltivazione con la pompa a spalla necessitano circa 400 litri di acqua, con l’atomizzatore è possibile effettuare lo stesso lavoro con una quantità che può variare dai 100 ai 150 litri; naturalmente questi valori sono puramente indicativi in quanto possono variare secondo il tipo di coltivazione, la sua infiorescenza, tipo di terreno, ecc.

Inoltre l’atomizzatore Cifarelli, sfruttando appunto la grande velocità dell’aria in uscita, ottiene una copertura utile (98%) delle foglie fino ad una distanza di 10/11 metri in orizzontale e/o verticale.

L’atomizzare è più efficace nelle applicazioni di prodotti fitosanitari in agricoltura e nei trattamenti insetticida per l’igiene pubblica.

La pompa a spalla è più idonea nel trattamento diserbante; infatti la dimensione della goccia erogata è adatta per penetrare nel suolo e colpire le radici delle erbe infestanti.

Come si usa un atomizzatore?

Gli atomizzatori vengono posizionati sulle spalle, regolando la lunghezza degli spallacci, in modo tale che la macchina risulti ben aderente alla schiena e alle spalle.

Il tubo lancio deve essere diretto verso le parti da trattare, regolando il rubinetto liquidi ed il numero giri del motore (rpm) per ottenere la dimensione delle gocce desiderate:

  • utilizzare il boccaglio per allargare la gittata;
  • utilizzare il diffusore (senza boccaglio) per allungare la gittata;

Come si direziona il flusso di prodotto?

  • Effettuando una rotazione ellittica da destra a sinistra  quando si tratta in campo aperto (ortaggi, patate, insalata, ecc).
  • Effettuando una rotazione ad ‘U’ trattando piante, culture a spalliera e muri per disinfestazione.

Come si regola il flusso del prodotto ?

  • La quantità di prodotto erogata è regolabile mediante un rubinetto a 5 posizioni presente sul tubo lancio (rubinetto in posizione 1 eroga 0,14 L/min mentre in posizione 5 sono 3,60 L/min, parlando di un atomizzatore senza pompa di spinta). Maggiore è la quantità di prodotto, più grande risulterà la goccia.Regolando il numero di giri del motore, maggiore è la quantità di aria, più piccola sarà la goccia:
  • posizione 1 – max accelerazione: goccia più piccola;
  • posizione 2,5 – ¾ accelerazione: goccia media (100-120 micron).

Prima di lasciarvi, voglio ricordare che esistono alcune raccomandazioni da seguire quando si sta adoperando un atomizzatore:

  • salvaguardare la propria persona indossando una maschera di protezione delle vie respiratorie, occhiali di sicurezza, sistemi di protezione dell’udito, guanti e stivali da lavoro;
  • non trattare mai in condizioni di forte vento;
  • si sconsiglia di effettuare il trattamento nelle ore più calde della giornata, per evitare la rapida evaporazione delle gocce;
  • non trattare in direzione delle persone, animali e luoghi abitati;
  • alla fine del trattamento lavare abbondantemente sé stessi e gli indumenti utilizzati.

Per l’atomizzatore esistono accessori per la regolazione della quantità di prodotto erogata, griglie inclinate, doppia uscita e altri dispositivi che verranno trattati prossimamente.

Claudio Percivalle

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