Cifarelli vola su Marte+
Michela Lugli

Nato per favorire lo sviluppo di innovazione e imprenditorialità a sostegno della competitività delle aree rurali e del turismo, Marte+ un progetto strategico studiato per l’area mediterranea e Europea che vede la regione Toscana come capofila, al fine di raggiungere l’obiettivo generale e gli obiettivi specifici, si articola in sei sottoprogetti e una azione di sistema.

scuotitore

 

Parte del macroprogetto Marte+ e inserita in ‘Marte+ meccanizzazione Toscana’, sezione promossa in collaborazione con l’Università di Firenze e incentrata sulle colture di montagna poste ad altitudini superiori a 500 metri sul livello del mare ma anche con pendenze oltre il trenta per cento, lo scorso 25 maggio si è svolta la giornata dimostrativa sulla meccanizzazione in impianti olivicoli costieri della provincia di Grosseto dal titolo ‘Gestione del suolo, della chioma, valorizzazione dei sottoprodotti colturali e nuove macchine’. Parte di una serie, la giornata in campo ha voluto offrire agli imprenditori agricoli attraverso lo svolgimento di test pratici, la possibilità di sperimentare attivamente le soluzioni innovative proposte dai ricercatori con la partecipazione di aziende private afferenti al mondo della meccanica e componentistica agricola.

Identificando la promozione dei processi di meccanizzazione in aree viticole e olivicole difficilmente accessibili e terrazzate quale una delle possibili soluzioni al loro stato di abbandono in forte ascesa per via dei sempre più ridotti margini di guadagno che scoraggiano il ricambio generazionale, il progetto collauda e valuta soluzioni tecniche e tecnologiche promuovendo azioni pilota. In tal modo, viene aperta la strada all’introduzione del lavoro meccanizzato così da facilitare le operazioni colturali e rendere economicamente sostenibili le produzioni. Di Cifarelli, i ricercatori dell’Università di Firenze, hanno identificato come mezzi facilitatori del lavoro e quindi strumenti funzionali al raggiungimento degli obiettivi di progetto, lo scuotitore per ulivi a motore endotermico SC800 per quanto riguarda le operazioni di raccolta e l’atomizzatore a spalla serie M dotato di motore monocilindrico con raffreddamento ad aria Cifarelli C7 da 3,6 chilowatt di potenza per la difesa fitosanitaria delle produzioni.

La sua dimensione – il serbatoio ha una capacità di 17 litri –, la praticità d’impiego e la gittata massima – 17 metri in orizzontale e 15 in verticale – ne fanno, infatti, un alleato prezioso. Ulteriori e approfondite informazioni sul progetto al sito http://www.martepiumeccanizzazione.it/

Michela Lugli

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Journalist – Giornalista

Atomizzatori, Scuotitori, Uso delle macchinePermalink

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